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Risposta a LETTERA APERTA di Marco Nisco

Mercoledì 10 agosto 2016

Buongiorno Fiorenza,

dopo aver letto la tua lettera “aperta” ho deciso di risponderti in maniera tutt’altro che sintetica, dedicando allo scopo la mia prima mezza giornata di ferie. Cercherò di essere schematico nell’affrontare i temi che hai sollevato evidenziando il metodo che il vostro gruppo ha adottato nei miei confronti, peraltro non conoscendomi. 

Ovviamente ne approfitto per presentare o ribadire in maniera, spero completa, la mia presenza in radio.
Chi sono?

 

Sono una persona razionale non ingenua ma, positiva e propositiva...

Cerco di vivere a pieno la vita, insegnando ai miei figli, anche se piccoli, attraverso azioni concrete, valori quali, passione, dedizione, correttezza, rispetto dell’altro. Non sono cattolico e nemmeno praticante ma appartengono alla mia persona i valori che mettono al centro della vita l’uomo e non il possesso. 

Non seguo nessuna filosofia in particolare se non quella dettata dalla mia mente e dal mio cuore.
Difficilmente classifico gli altri; semplicemente ognuno è il capitano della propria nave, la vita, e
può trattarla bene o male, condurla liberamente come e dove vuole, nel rispetto degli altri.
La cosa che posso giudicare degli altri è semplicemente il comportamento e questo, con le dovute
conoscenze, può essere sempre modificato e generare a sua volta, poderosi cambiamenti interiori e
miglioramenti.
Preferisco costruire piuttosto che distruggere, anche se la seconda opzione appare più divertente e rapida.
Non sono un conduttore e non ho mai espresso fino ad ora il desiderio di esserlo.
Non metto nessuno sul piedistallo e non amo esserci in prima persona. Come tutte le persone dotate di volontà, faccio le cose, sbaglio, mi correggo, imparo, assumendomi le mie responsabilità.
Non ascolto la radio per due semplici motivi:
1. lavoro dalle 08:00 alle 19:00, rientro a casa, mi dedico alla famiglia fino a quando non sono
tutti a letto, poi alla radio in varie forme che descriverò più avanti.
2. Il segnale della radio non arriva dove abito, quindi, anche quando sono in macchina, non
posso fisicamente ascoltarla
Cosa faccio?
Sono ICT manager (o se preferisci responsabile dei sistemi informativi e della gestione dei processi)
all’interno di un’azienda con quasi 100 dipendenti ed un fatturato di oltre 20 milioni di euro.
Gestisco lo sviluppo di tutte le tecnologie legate al mondo digitale dividendomi tra Italia e Francia,
rendendo meno stressante il lavoro dei miei colleghi, sviluppando programmi e strumenti in genere
che favoriscano la conduzione dell’azienda.
In passato ho ricoperto il medesimo ruolo in altre aziende e, prima ancora, per 15 anni, ho lavorato
come libero professionista, progettista e docente di informatica, insegnando a svariate migliaia di
persone sia l’ABC, sia concetti di carattere avanzato sull’uso del computer. L’idea dei videocorsi
l’ho introdotta come strumento per rendere efficaci al massimo le docenze, fin dal lontano 1998
(youtube non esisteva ancora). Diciamo che il computer lo so accendere da almeno 31 anni ma
come chiunque, continuo a studiare ed imparare ogni giorno.
Da quando sono in radio?
Ho messo piede in radio nel mese di luglio del 2014 chiamato da Giuliana Piran, che mi conosce ed
è mia amica da molti anni, per risolvere alcuni problemi legati alla connettività Internet e al gestore
della telefonia, il quale aveva cambiato di punto in bianco le condizioni contrattuali, facendo pagare
alla cooperativa bollette molto più alte del dovuto. Successivamente ho tenuto degli incontri di
formazione gratuiti per alcuni membri del CDA e, a partire da settembre 2014, ho iniziato a
progettare l’iniziativa “Appunti Digitali” con Giuliana Piran, Tiziana Galdiolo e Liviana Sinigallia, proponendo un modello di interazione tra ascoltatori e radio differente rispetto al passato. Questo
modello prevede che chi ha delle competenze particolari, possa metterle a disposizione degli
ascoltatori che finanziano la radio, organizzando conferenze o corsi di formazione gratuiti. Chi
partecipa ad appunti digitali non ha nessun obbligo e con il semplice passaparola può avvicinare
nuove persone, potenziali conduttori che condividono questo principio di solidarietà e decidono in
prima persona di mettersi a disposizione degli altri, per una parte del proprio tempo libero.
Il progetto avviato con il nuovo CDA è in realtà scaturito da un documento che ho redatto e
consegnato al precedente CDA nel mese di gennaio, prima della mia nomina a socio e,
successivamente, a consigliere. Ho espresso la mia visione delle cose ed ho provato ad dipingere
uno scenario futuro, chiedendo come condizione sine qua non per la mia candidatura:
• la correzione di alcuni comportamenti (ad esempio la trasparenza oggettiva nei confronti
degli ascoltatori con la pubblicazione dei bilanci, regolamenti, verbali all’interno del sito)
• la possibilità di analizzare fino in fondo la situazione per poi proporre delle soluzioni
• l’assunzione di responsabilità e la collaborazione da parte di tutti
• l’adozione di uno spirito collaborativo, evitando approcci forcaioli od epurazioni (a meno
che non ci siano documentate situazioni che cagionino un danno alla cooperativa)
Perchè sono in radio?
1. Nutro una profonda amicizia nei confronti di alcune persone presenti in radio, le quali hanno
chiesto il mio aiuto e, molto volentieri, ho messo a disposizione le mie competenze
gratuitamente, con i limiti di tempo che l’attività lavorativa e la famiglia mi concedono.
2. Non ho attività lavorative o ideologie particolari da promuovere grazie alla radio, se non
quella dettata dalla mia esperienza di vita. Allo stesso tempo, non ho alcuna preclusione sul
fatto che altre persone siano presenti per motivi differenti dai miei; è sufficiente che questo
sia reso pubblico (appartengo alla ditta X e promuovo il prodotto Y, appartengo
all’associazione A e promuovo l’attività B)
3. Desidero rendere omaggio alla memoria di mio fratello che molti anni fa (1990) si è
divertito con me ad intraprendere l’attività di divulgazione informatica all’interno di
un’associazione.
4. Credo che la cultura della demolizione e della contrapposizione (bianco / nero, padroni /
operai, pubblico /privato e chi più ne ha più ne metta...), abbia fatto nei decenni passati già
sufficienti danni. Ho la convinzione che molta gente silenziosa (compresi molti ascoltatori),
sia stufa delle lamentele e voglia seriamente costruire qualcosa assieme, recuperando valori
quali solidarietà e cooperazione
5. Unendo le mie competenze a quelle di Monica, desidero insegnare a gestire, a chi collabora
gratuitamente, con maggiore efficienza, la cooperativa.
6. Mi piace l’idea di attirare conduttori nuovi, giovani e di rinfrancare quelli che già
collaborano.
7. L’idea è quella di realizzare trasmissioni che affrontino tematiche legate alla vita quotidiana
e propongano una visione del futuro alternativa rispetto a quella propinata dalla cultura
dominante
8. Sono completamente estraneo alle vostre logiche di schieramento / fazione e, non intendo in
alcun modo farne parte né ora, né in futuro. Il motivo è molto semplice: reputo sia una
perdita di tempo che non porta da nessuna parte e, anzi, rende a tratti (molto ampi a dire la
verità) la discussione sterile ed inconcludente. Io sono in radio per capire la situazione,
proporre soluzioni, e, possibilmente metterle in atto con i tempi e i modi necessari. Non ho
mai dichiarato di voler sistemare tutto in un mese; il pianeta sul quale abitiamo è il
medesimo e le giornate sono per tutti di 24 ore (vedi la struttura della mia giornata descritta
in precedenza).
La trasmissione che citi nella lettera, trattava il tema della gestione degli errori ed anzi ho spiegato, ma evidentemente male, che la genesi degli errori va studiata in maniera
approfondita per poi trovare le opportune soluzioni.
Cosa faccio in radio o per la radio?
1. Fornisco, assieme a Monica, supporto organizzativo per la parte contabile e gestionale (in
senso ampio). Non faccio epurazioni ma sicuramente, avendo una responsabilità oggettiva,
segnalo nella forma opportuna, quello che va eventualmente corretto (vedi verbali del CDA
pubblicati sul sito della radio) e propongo soluzioni.
2. Organizzo attività gratuite di divulgazione informatica per gli ascoltatori e simpatizzanti,
cercando di reinvestire nel modo eticamente più corretto le donazioni fatte dei partecipanti e
dagli ascoltatori che, senza partecipare fisicamente, ugualmente sostengono le nostre
iniziative.
3. Svolgo attività di formazione gratuita (rinunciando a periodi di ferie) in ambito informatico
nelle scuole, indirizzata agli insegnanti, utilizzando i DVD realizzati grazie ad appunti
digitali. L’informatica nelle scuole è da sempre relegata in un angolo anche se poi, nella vita
concreta e lavorativa, ricopre un ruolo decisamente rilevante. Per me Radio Gamma 5 non è
solo trasmissioni ma, anche attività sul territorio. Queste attività non devono essere, secondo
me (ma anche il resto del CDA concorda con me), solo di denuncia contro qualcosa o
qualcuno ma, a favore di enti, associazioni, aziende, in piena trasparenza e rispetto dei valori
contenuti nello statuto.
Cosa voglio fare in radio?
1. Stabilire un rapporto di trasparenza tra CDA, conduttori e sostenitori della radio, utilizzando
tutti i metodi leciti che mi verranno in mente
2. Evitare che la radio diventi un semplice strumento di potere per chiunque (esterno o
interno). In questo senso il CDA come gruppo, non percependo nessuna forma di compenso
e, non avendo interessi pecuniari legati alla cooperativa, può fungere da garante in tal senso.
3. Costruire rapporti con enti, associazioni, aziende, contribuendo così, anche se in minima
parte, alla costruzione di una società civile migliore, se possibile.
4. Valutare in piena autonomia la situazione pregressa e le possibili azioni correttive, dove
necessarie. In tal senso, i primi due mesi e mezzo di presenza in radio sono stati
estremamente intensi (ci siamo riuniti almeno una volta ogni 15 giorni come CDA, senza
contare sabati e domeniche dedicati alle attività di ricostruzione della situazione pregressa e
di riorganizzazione, per un totale di almeno 10 incontri). Nel corso del CDA che si terrà
questa sera (10 agosto) presenterò assieme a Monica una relazione sulla situazione contabile
e gestionale che verrà verbalizzata e pubblicata sul sito (a fine agosto o nei primi giorni di
settembre), unitamente ad una bozza del nuovo regolamento dei conduttori che verrà
presentato nel mese di settembre, in occasione della prima assemblea dopo la pausa estiva.
5. Restare e collaborare fino a quando:
1. altri impegni mi impediranno di proseguire
2. la visione o indirizzo della radio coinciderà con la mia
3. non emergeranno atti illegali compiuti da altre persone presenti in radio che possano in
modo riflesso coinvolgermi
Chi siete?
Non vi conosco e non esprimo giudizi sulle vostre persone, posso però esprimere un’opinione
basandomi solamente su quello che scrivete nel vostro blog, nel profilo facebook, e sulla base del
comportamento che avete assunto nei miei confronti, pur non conoscendomi. Apparite come un
gruppo di pressione, detentore di una verità assoluta che in nome di una divisione avvenuta anni fa,
si arroga il diritto di fare pulizia etnica nella radio. Alcuni di voi si trincerano dietro pseudonimi,
sperando di avere una carta in più per diffondere contenuti su web.Cosa fate?
Utilizzate Internet come se fosse una stanza privata, all’interno della quale, in mezzo a segnalazioni
anche legittime, giudicate, offendete i malcapitati che, di volta in volta, vengono presi di mira dai
vostri post. Vi dimenticate che scrivere su bacheche pubbliche come facebook cose non vere ed
offensive, configura il reato di diffamazione aggravata, come evidenziato già da diverse sentenze
della cassazione.
http://www.altalex.com/documents/news/2016/03/03/diffamazione-aggravata-a-mezzo-facebook
Mia moglie assieme a me e ad altri membri del CDA, ha ricostruito in questi due mesi e mezzo la
situazione contabile e gestionale pregressa, solo grazie ad una intensa attività interlocutoria con lo
studio commercialista da un lato e dall’altro, spulciando ogni carta presente nella sede della radio.
Solo a seguito di questa analisi oggettiva, ci siamo permessi di redigere la relazione che ho citato in
precedenza. Questo è il motivo per cui, quando sono intervenuto in trasmissione con Tiziana, non
ho dettagliato troppo le cose; le mie intenzioni sono serie ma non mi esprimo senza aver prima
toccato con mano. Non mi risulta che voi abbiate mai fatto parte del CDA, quindi a fronte di cosa
emettete sentenze? Non avete accesso alla documentazione che è stata con impegno e diverse
difficoltà, ricostruita, quindi su cosa si basano le vostre accuse? Avete delle carte che noi non
possediamo? A quale titolo?
Ora, ripercorriamo il nostro rapporto….io ho presentato un progetto ad inizio del 2016 del quale
voi non sapete nulla. Il vostro primo post intitolato “ELEZIONI DEL CDA di Renza Zanini“
contiene già dati falsi sulla nostra nomina la quale rientra pienamente nei tre mesi richiesti dallo
statuto, come presente nel verbale redatto ed archiviato a suo tempo su carta vidimata, all’interno
dell’apposito libro. All’interno di tale “articolo” millantate un’elezione retroattiva nel 2015, mai
avvenuta (io sono socio dal 2016) ed un possibile reato penale con 2 anni di reclusione.
Come ultimo, mi avete portato indietro ai tempi dell’asilo o, al massimo della prima elementare,
dandomi del “Nisco rotto”. Evidentemente qualcuno vi ha fornito informazioni sommarie sul mio
conto, pure errate e voi, ci avete costruito un articolo.
A fronte di questo ho scritto privatamente, senza ricorrere ad un legale, una lettera alla detentrice
del vostro blog, chiedendo di rimuovere tali contenuti perché totalmente falsi. Sinceramente sono
rimasto inizialmente scosso dal vostro approccio perché, avendo realizzato un’attività gratuita, a
favore degli altri, impiegando il mio tempo ed il mio denaro personale (ogni viaggio in radio si
traduce in 150 km di strada più relativi pedaggi), trovavo senza logica e assurdo essere preso di
mira, non appartenendo a nessuna fazione e risultando a voi completamente sconosciuto.
Evidentemente per voi è legittimo scrivere qualunque cosa, con qualunque linguaggio relativamente
a qualunque privato cittadino. Ottimo.
La vostra risposta alla mia richiesta di rimozione, inizialmente nulla, si è palesata sempre sul vostro
blog e su Facebook con una lettera aperta nella quale elencate tutta una serie di cose da controllare,
da chiedere prima di essere eletti nel CDA, millantando una situazione di terrore in radio, una
catastrofe imminente e, cercando di fare pressione per un mio / nostro non ingresso nel CDA,
peraltro senza mai nominarmi.
Se devo prendere una decisione sull’opportunità di entrare e successivamente uscire da un CDA lo
faccio solo a ragion veduta, quindi prima entro nel CDA, studio la situazione, raccolgo le carte,
valuto le soluzioni possibili, mi confronto con gli altri (cosa che farò anche questa sera) e solo poi
decido come e se rimanere, senza nessuna pressione esterna, nel pieno rispetto della legge.
Come ultimo, nell’articolo, chiedete di essere contattati privatamente garantendo l’anonimato. Forse
vi sfugge che io non appartengo a nessuna fazione e non sono qui per fare sotterfugi di nessun tipo.
A quale titolo possedete incartamenti relativi alla radio che fino a poco tempo fa erano depositati
presso lo studio del nostro commercialista?Da quando non siete in radio?
Non conosco le date relative alla vostra fuoriuscita ma trovo corretto che, come qualunque
ascoltatore, siate liberi di conoscere la situazione della radio nei termini e nelle modalità che stiamo
implementando, lasciandoci i tempi tecnici per realizzare le cose.
Secondo voi costruire una nuova gestione gratuitamente, avendo già un altro lavoro retribuito che
occupa tutta la giornata è un’opera che si può realizzare in due mesi, per giunta estivi?
Personalmente quando mi tolgo la camicia sotto c’è una maglietta bianca e non una tuta blu, rossa e
gialla con una esse davanti. Per costruire una casa bisogna partire dalle fondamenta e non dal tetto.
La cooperativa è innanzitutto un’azienda quindi si parte dalla contabilità, passando per la gestione,
le definizione e sistemazione delle regole di comportamento e, successivamente si fa il resto.
Comprendo che il lato visibile da parte vostra sia quello della mera trasmissione radiofonica ma
prima e sotto, c’è molto altro da fare.
Perchè non siete in radio?
Alcuni di voi sono stati probabilmente allontanati perché non hanno rispettato le norme presenti nei
regolamenti della radio; altri lo hanno fatto per scelta personale o per diatribe che non mi
riguardano e non mi interessano. Desidero spendere bene (facendo e non giudicando) il tempo ed il
denaro che per ora posso dedicare a questa iniziativa.
Conclusioni
Nel vostro blog non ho letto nulla che assomigliasse ad un progetto di trasmissione o di intervento
sul territorio, solo insulti e commenti auto celebrativi. Personalmente, nel corso di una riunione a
fine giugno con i membri del CDA, ho pure proposto un incontro con voi, ma la rabbia ed il livello
della discussione apparso in questi mesi sul vostro blog e profilo facebook è talmente scaduto che
mi ha fatto desistere dal mio proposito.
Se volete entrare in contatto con noi per costruire partendo dalle fondamenta, come chiunque altro,
lo potete fare civilmente, via mail ( Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. ) o via posta tradizionale; se avete dei
progetti, con le modalità previste dal nuovo regolamento dei conduttori che sarà pubblicato
all’interno del sito, indicativamente entro il mese di settembre (al suo interno troverete
probabilmente alcune risposte a dei questi che legittimamente sollevate in mezzo alla marea di altre
cose scritte….). Il dialogo tra ascoltatori e CDA verrà mantenuto grazie alla pubblicazione dei
verbali e alle trasmissioni che periodicamente organizzeremo. Quello tra CDA e conduttori, invece,
verrà mantenuto grazie alle assemblee periodiche all’interno delle quali, si potranno chiedere
informazioni e proporre soluzioni.
Cordiali saluti
Marco Nisco

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